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Durante il programma speciale per lo Studio Ghibli al Annecy International Animated Film Festival nell'estate del 1995, Toshio Suzuki pronunciò un discorso intitolato I dieci anni dello Studio Ghibli, che ripercorre la storia dello studio dal 1985 al 1995.[1]

Testo Modifica

Signore e Signori,
Mi chiedo se voi lo sappiate, ma i giapponesi sono timidi. Trovano, infatti, molta difficoltà quando cominciano a presentarsi o a spiegare ciò che hanno compiuto. Io, certamente, sono uno di questi. Il mio manoscritto giapponese è stato tradotto per portare questo messaggio a voi, e sono molto soddisfatto di avere l'opportunità di parlarvi de I dieci anni dello Studio Ghibli. Sono Toshio Suzuki, il produttore dello Studio, e un caro amico di Miyazaki e Takahata per più di 17 anni.

Ghibli - l'inizio Modifica

Nausicaä della Valle del Vento è stato un grande successo sia in termini di perfomance al botteghino che nel suo obiettivo di realizzazione di un lavoro d'alta qualità. Questo successo ha favorito la fondazione dello Studio Ghibli nel 1985 dalla Tokuma Shoten (Tokuma Shoten Publishing Co., Ltd), produttrice del film. Nello stesso anno, lo Studio ha prodotto il lungometraggio Laputa: Il Castello nel Cielo. Da allora lo studio si è specializzato nella produzione di film di animazione sotto la direzione di Hayao Miyazaki e Isao Takahata. Per coloro che non lo sanno, la parola 'GHIBLI' significa 'vento che soffia attraverso il deserto del Sahara', e che è stata utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale dai piloti italiani riferendosi ai loro ricognitori. Miyazaki, che è pazzo per gli aerei, lo sapeva, e ha deciso di usare questa parola per il nome dello Studio. "Facciamo soffiare un vento sensazionale nel mondo dell'animazione giapponese!" era, ricordo, l'intenzione alla base della denominazione di GHIBLI.

Credo che la presenza di questo Studio sia piuttosto unica non solo nel settore dell'animazione giapponese, ma anche a livello internazionale, in quanto lo Studio produce per principio solo i film di animazione (o lungometraggi), basati sul lavoro originale. Poiché la produzione di film comporta un rischio troppo grande, non essendovi alcuna garanzia di successo al botteghino, è comune per la maggior parte degli studi di animazione lavorare principalmente su film destinati alla TV. Questa è una realtà anche in Giappone, dove molti degli studi di animazione fanno affidamento sugli anime, producendo solo di tanto in tanto dei film destinati al cinema, molti dei quali sono solo trasposizioni cinematografiche di anime già molto famosi. Tra l'altro in Giappone ogni settimana vegono prodotti più di 40 nuovi anime.

GHIBLI, certamente, non ha iniziato nel modo in cui si fa oggi. Lasciate che vi spieghi la storia dello Studio Ghibli, tra le tappe che hanno portato alla sua crescita.

Sono passati più di 30 anni da quando Takahata e Miyazaki, ora i due membri principali dello Studio Ghibli, si sono incontrati. La Toei-Doga, la casa di produzione a cui entrambi appartenevano a quel tempo, stava producendo solo lungometraggi di animazione. Mentre partecipavano alla realizzazione di alcuni lungomentraggi destinati al cinema, accumularono esperienza, non avendo altra scelta che fare cartoni animati. Una delle serie TV a cui lavorarono era Heidi, trasmessa nel 1974, animata da Miyazaki e diretta da Takahata, che ha fatto un notevole successo nel mondo dei cartoni animati. Molti di voi potrebbero averla vista, dato che è stato trasmesso anche in Europa ed è stata accolta positivamente.

Mentre veniva creata questa serie TV, tuttavia, stavano cominciando a capire che era impossibile realizzare cosa volevano veramente tramite la televisione, dato che il budget era poco e il tempo limitato. Ciò che cercavano di raggiungere era l'animazione di alta qualità con una resa realistica tale da farti immergere nelle profondità della mente umana, e di trasmetterti le gioie e i dolori della vita come realmente sono. Questa era la motivazione che ha portato alla creazione dello studio dopo il completamento di Nausicaä della Valle del Vento. L'idea era di dedicare tutta l'energia possibile in ogni parte del lavoro con il budget e il tempo necessari, senza comprometterne la qualità o il contenuto. Ogni film doveva essere diretto da Miyazaki e Takahata, i quali avevano il comando e dunque le loro decisioni avevano la priorità. Si può dire che in dieci anni hanno superato il difficile compito di mantenere questa posizione, di produrre ancora film di successo e di essere efficienti gestiori dello studio, con ovviamente il supporto di un personale diligente.

Ad essere sincese, nessuno di noi pensava che lo Studio Ghibli sarebbe sopravvissuto così a lungo. "Facciamo un film. Se fa successo, ne facciamo un altro. Se è un flop, la finiamo qui." Noi abbiamo iniziato così. Così, per mantenere il rischio al minimo, non sono stati assunti dipendenti full-time. Circa 70 persone sono state temporaneramente assunte per realizzare un film, e una volta completato, il team veniva dimesso. Il posto dove lavoravamo era semplicemente un piano affittato in un edificio a Kichijoji in un sobborgo di Tokyo. Tutte queste decisioni sono state prese da Takahata. Egli è stato colui che ha prodotto Nausicaä della Valle del Vento, ed è grazie alla sua abilità come manager aziendale che ha potuto contribuire così tanto alla nascita del nuovo studio. Laputa: Il Castello nel Cielo che è stato il successivo film, è stato anche prodotto da lui e diretto da Miyazaki. "Nausicaä", uscito nel 1984, ha attirato 915.000 persone al cinema mentre questo, uscito nel 1986, ne ha attratte 775.000. Entrambi, inoltre, furono acclamati dalla critica. Credo che molti di voi abbiano visto quelle pellicole. Colgo l'occasione per ringraziarvi ancora una volta.

Ghibli - il centro d'attenzione nell'industria cinematografica giapponese Modifica

I successivi due film che lo Studio Ghibli ha prodotto furono Il mio vicino Totoro e Una Tomba per le Lucciole. Il primo fu diretto da Miyazaki, mentre il secondo fu diretto da Takahata. Nello stesso momento uscirono due opere dei due dei registri più talentuosi, era davvero uno spettacolo che si è poi rivelato essere il primo e l'ultimo. Il processo per la realizzazione di questi film fu caotico. Lo studio stava facendo due lunghi film allo stesso tempo, ed essi dovevano avere la stessa qualità. Sembrava quasi impossibile, ma era un'opportunità che non poteva essere mancata. Sapevamo che se non l'avessimo fatto in quel momento, non avremmo più avuto la possibilità di farli insieme. Dopo aver preso questa decisione, siamo andati avanti con quello che sembrava essere un progetto quasi impossibile. Produrre buone immagini è tutto per lo studio. La gestione e la crescita della società sono cose secondarie. Questo è probabilmente ciò che distingue lo Studio Ghibli dagli altri studi e, senza questa politica, la produzione di questi due film non sarebbe potuta esssere possibile.

Parlando della storia dello Studio Ghibli, una persona che non possiamo dimenticare di menzionare è Yasuyoshi Tokuma, il presidente dello studio. Egli è anche il presidente della Tokuma Shoten Publishing Company, e, oltre alla principale attività editoriale, è ampiamente coinvolto nello sviluppo di altre imprese. È anche il proprietario dello studio cinematografico Daiei, famoso per i film diretti da Kenji Mizoguchi.

Tokuma visita raramente lo Studio, poiché vuole lasciarci soli in modo tale da lasciare a noi le attività decisionali. Ma quando c'è bisogno di lui, è sempre in prima linea. È stato lui che ha deciso di trarre il film di "Nausicaä" dal fumetto di Miyazaki ed è stato lui che ha fondato lo Studio Ghibli. Non è stato facile rilasciare contemporaneamente i film "Totoro" e "Lucciole", perché entrambi i film sebravano piuttosto calmi rispetto ai due film precedenti. Fu allora che Tokuma stesso andò dai distributori, pubblicizzando i due film, e con successo fece un accordo con loro in modo che fosse possibile rilasciarli contemporaneamente. Se non ci fosse stato uno qualsiasi dei suoi sforzi, lo Studi Ghibli oggi non esisterebbe.

Il risultato al botteghino de Il mio vicino Totoro e Una Tomba per le Lucciole non fu come sperato, a causa del ritardo nel rilascio dei film, dato che non sono stati pubblicati nella stagione estiva, che è il periodo dove un gran numero di giapponesi va al cinema. Eppure, hanno ricevuto alti riconoscimenti da vari settori, per la superba qualità del lavoro. In quell'anno "Totoro" ha vinto la maggior parte dei premi in Giappone, tra cui la miglior fotografia. "Le Lucciole" è stato molto acclamato come una vera arte letteraria. Con queste due pellicole, lo Studio Ghibli è diventato noto nel mondo del cinema giapponese.

"Totoro" ci ha portato un guadagno inaspettato, troppo, con il grande successo dei peluches. Dico "inaspettato" perché i peluches sono stati commercializzati quasi due anni dopo l'uscita del film e non sono stati creati per promuovere il film per migliorare i risultati al botteghino.

Ghibli - inizia una seconda fase Modifica

Il primo nostro vero successo fu Kiki - Consegne a domicilio, diretto da Hayao Miyazaki e distribuito nel 1989. La pellicola fu vista da circa 2,62 milioni di persone e divenne il maggior successo giapponese dell'anno. Il film superò i precedenti pellicole dello Studio sia nelle entrate che nel box office. Oltre al successo, tuttavia, portò una grande preoccupazione: il da farsi della Studio Ghibli. In particolare preoccupava le condizioni di lavoro e l'assunzione e formazione del personale.
Nella industria d'animazione giapponese, è normale pagare i lavoratori in base ai fotogrammi disegnati e colorati. Così lo Studio Ghibli pagava il proprio staff. Di conseguenza, lo staff che lavorò a "Kiki" fu decisamente sottopagato, ricevendo poco meno della metà del salario medio in Giappone. Dunque Miyazaki propose di:

  1. introdurre termini di occupazione a tempo pieno ed un salario fisso, raddoppiando così lo stipendio del personale.
  2. assumere il personale su base regolare e promuovere la sua formazione.
    Nonostante le migliori condinzioni del GHIBLI, l'animazione giapponese in generale era in declino. Per fare un film di qualità in un ambiente del genere, Miyazaki giudicava importante mantenere una sede di base, stabilire un'organizzazione solida, avviare termini d'occupazione a tempo pieno, e di attuare un sistema di formazione e di sviluppo per il personale. Chiaramente era un cambiamento nella politica aziendale, o, così per dire, l'inizio di una seconda fase dello Studio Ghibli. Qui vi fu anche il sopporto del nostro presidente Tokuma.

Permettemi di parlare un po' di me stesso. Fu in quel momento che io mi unii allo Studio Ghibli. Fino a quel momento avevo lavorato come direttore-capo della rivista d'animazione "Animage", pubblicata dala Tokuma Publishing. Lavorai alla Animage fin dalla sua prima pubblicazione del 1978 e, quando nel 1983 la Tokuma iniziò la podruzione di "Nausicaä", fui coinvolto anche nel GHIBLI. Questo, in Giapponese, si definirebbe "avere una scarpa per due piedi", ovvero "avere allo stesso momento due lavori". I giorni erano febbrili, ma gratificanti. Quando nello studio venne introdotto la nuova politica aziendale, la mia vita cambiò. Sia il GHIBLI che io stesso eravamo arrivati ad un punto di non ritorno.
Dopo Kiki - Consegne a domicilio, lo Studio iniziò la produzione di Pioggia di ricordi, diretto da Takahata; e, mentre il lavoro era in corso, nel novembre del 1990,si avviò il termine di occupazione a tempo pieno, fu introdotto un programma di formazione di animazione e il reclutamento annuale regolare.
Pioggia di ricordi, distribuito nel 1991, diventò un altro successo al botteghino nonostante ila preoccupazione del personale , e proprio come "Kiki", divenne il film più visto dell'anno. Ma ciò che ci piacque di più fu la realizzazione di due obiettivi principali che Miyazaki aveva proposto: raddoppiare lo stipendio e assumere in maniera regolare. Nella realizzazione di questi due elementi, tuttavia, apparve un problema: il massiccio aumento dei costi di produzione. Era qualcosa che avevamo previsto. Eravamo consapevoli del fatto chela manodopera sarebbe costata l'80% della produzione, poiché, se lo stipendio era stato raddoppiato, così era stato il costo di produzione.
Nella sua seconda fase, dunque, la nuova politica dello Studio Ghibli ci convinse ad impegnarci di più nel pubblicizzare i film per aumentare le entrate. Se era inevitabile un massiccio aumento dei costi di produzione, bisognava di conseguenza cercare di aumentare in modo coscienzioso e strategico gli incassi. Non era ciò che avevamo pensato per lo studio, ma fu con "Pioggia di Ricordi" che si iniziò a lavorare seriamente sulla pubblicità.
Fu allora che Toru Hara, amministratore delegato dello Studio Ghibli, disse che lo studio possedeva 3 A, cioè "Alto costo, Alto rischio, e Alto rendito". Per produrre un lavoro d'alta qualità, era necessario spende molto, e, sebbene vi possa essere un alto rischio, o apprensione nell'andamento, il beneficio o il profitto sarà grande. Penso sia ciò che aveva voluto dire. Sono passati 4 anni ed è ancora oggi realtà. Ma, sebbene vi sia un alto profitto, visto che va tutto nella produzione successiva, non ci rimane niente in tasca.
Ora, per assumere dipendenti a tempo pieno, si doveva pagare mensilmente un salario. Ciò che lo Studio Ghibli fece fu creare una situazione in cui si doveva costantemente lavorare su un film. Lo studio, destinato dunque a produrre in continuazione, iniziò a produrre Porco Rosso senza nemmeno aver finito Pioggia di ricordi. Questa sovrapposizione fu la prima sperimentata dallo studio. Pioggia di Ricordi si ritrovava nella movimentatissima ultima fase prima del completamento. In un momento in cui ogni aiuto era necessario, come avremmo potuto convincere lo staff a lavorare su un altro film? Tutti erano impegnati a finire Pioggia di ricordi. Miyazaki, quindi, all'inizio dovette lavorare da solo a Porco Rosso. Ovviamente non era felice. Infatti disse: "Cosa? Vuoi dire che devo produrre, dirige ed assistere tutto quanto da solo?", ma non vi era altra scelta se non dirgli di farlo.

Ghibli - la costruzione di un nuovo studio Modifica

Miyazaki, forse per alleviare lo stress al quale era sottoposto, di punto in bianco saltò fuori con questa proposta: "Costruiamo un nuovo studio!". Questo era la sua idea: quando affronti un problema, cerca di trovare una scappatoia attraverso la quale venire con un problema molto più grande! Ma le sue ragioni erano convincenti. Se volevamo attirare verso di noi le persone più qualificate, dovevamo lasciare la nostra vecchia sede (un ufficio in affitto). Senza spazio le persone non si possono concentrare, e, senza un buon ufficio, non producono. Lo spazio che il GHIBLI stava utilizzando era già pieno - quasi 90 persone stavano lavorando in uno spazio di 300 metri quadri. Il GHIBLI, tuttavia, non aveva i soldi per costruire un nuovo studio.
Hara, che aveva buon senso, si oppose all'idea. Anche se sapevo che era ridicolo costruire un nuovo studio, la presi in modo troppo ottimista: "Proviamoci!". Tokuma, il presidente, fu d'accordo e mi incoraggiò dicendo: "Suzuki, ci sono molti soldi in banca. Ci sono momenti in cui un uomo deve trasportare dei pesanti fardelli sulle proprie spalle". Ricordo uno strano flusso di emozioni che poi sentii, realizzando cosa dovevo fare. Hara, ritenendo di non poter continuare, lasciò lo studio.
Miyazaki quell'anno si dimostrò un genio, capace di presentare le sue qualità in vari modi. Durante la produzione di Porco Rosso, disegnò da solo la planimetria del nuovo studio, incontrò i costruttori affinché lo studio fosse il più possibile vicino alle sue idee, disegnò l'edificio come sarebbe stato dopo la sua costruito, raccolse, controllò, scelse i materiali, e prese la decisione finale. L'anno dopo lo studio venne completato, quasi in contemporanea a Porco Rosso. Subito dopo l'uscita del film, ci spostammo nel nuovo studio, a Koganei, un sobborgo di Tokyo.
Solo per tenervi aggiornati, il sito del nuovo studio occupa una superficie di 1100 metri quadri. L'edificio ha quattro piani, di cui uno seminterrato. Il terzo piano è occupato dal reparto artistico, il secondo piano dai reparti di disegno e produzione, il primo dal reparto d'inchiostrazione e coloratura, mentre il piano seminterrato dal reparto di fotografia. Al primo piano, inoltre, si trova uno spazio, chiamato "BAR", che è usato per fornire le comunicazioni allo staff; tuttavia è usato di rado come un bar, forse alcune volte l'anno, ed è usata il più delle volte come sala conferenze o sala mensa. La parte più curiosa dell'edificio sono i bagni. Nel GHIBLI il bagno delle donne è grande due volte quello degli uomini, sebbene vi sia lo stesso numero di uomini e donne, e sono più aggevolati. Probabilmente è solo uno dei modi con cui Miyazaki mostra il suo appoggio al femminismo. Il nuovo studio, inoltre, è circondato da un'area verde ed ha un parcheggio volutamente piccolo.
Tornando a noi, nell'estate del 1992 Porco Rosso fu distribuito e divenne il film di maggior successo di quell'anno, sorpassando tutti gli altri film, anche Hook - Capitan Uncino e La bella e la bestia.

Ghibi - la sua unicità Modifica

Nel 1993, nel momento in cui fu allestito il reparto di fotografia (cosa che avevamo a lungo atteso e pianificato), lo studio acquistò due grandi telecamere computerizzate. Con l'aggiunta di quel nuovo reparto, GHIBLI era diventato uno studio che aveva tutti i reparti, da quello di animazione, quello artistico, quello d'inchiostrazione e colorazione, a quello di fotografia. Lo studio andava così nella direzione opposta a quella di tutta industria d'animazione giapponese, che puntava alla separazione dei reparti. Si fece ciò poiché si credeva fosse importante lavorare a stretto contatto sotto un unico tetto con un obbiettivo comune per produrre lavori di alta qualità.
Sempre nel '93 lo studio produsse il suo primo anime per la TV, Si sente il mare. La pellicola venne diretta da Tomomitsu Mochizuki, che all'epoca aveva 34 anni.Fu il primo film dello studio a non essere diretto né da Miyazaki né da Takahata. Lo staff che lavorò al film era giovane, visto che la maggior parte aveva tra il 20 e i 30 anni. Il loro motto fu produrre "velocemente, senza spender molto e con qualità".
Questo special televisivo di 70 minuti ricevette risultati soddisfacenti, ma in termini di bilancio e tabella di marcia, aveva superato le aspettative. GHIBLI, di conseguenza, inizià a dedicarsi alla produzione di anime per la TV.
A sua volta, nel 1994, Pom Poko, altro film diretto da Takahata, divenne il film di maggior successo di quell'anno. La maggior parte delle animazioni del film, mettendo una gran quantità di sforzi, fu realizzata dallo staff formato da giovani assunto dopo Pioggia di ricordi e letteralmente diventato adulto nel GHIBLI. Fu utilizzata per la prima volta l'animazione di CGI. Per Pom Poko l'abbiamo utilizzata solo per tre animazioni, tuttavia, se sarà necessario, la ulitizzeremo di più.
Nello Studio Ghibli sono impiegate 99 persone: 46 al reparto animazione, 8 al reparto inchiostrazione e coloratura, 12 nel reparto artistico, 4 in quello fotografico, 12 alla regia e alla produzione, 5 nel reparto pubblicazioni e marketing, e 12 nella gestione. Come potete vedere, la maggior parte del nostro staff lavora nell'animazione. L'età media è di 29 anni.
Come ho ripetutamente detto, i costi di produzione sono più alti rispetto a quelli di altre case di produzione; tuttavia, come potete vedere dalla nostra organizzazione, gran parte dei soldi va nella produzione dei film. Questo è ciò che rende lo Studio Ghibli unico, e possiamo farlo poiché, rispetto alle altre compagnie, pochi soldi vanno in reparti di supporto.
Secondo la filosofia di Miyazaki, i Giapponesi dovrebbero creare da solo ciò che vogliono mostrare ai loro figli. Lasciatemi quindi aggiungere che, nel seguire questa filosofia, lo studio non ha mai chiesto supporto da altri studio d'oltremare.

Ghibli - la distribuzione all'estero Modifica

Ora lasciatemi parlare della distribuzione dei film dello Studio Ghibli all'estero
Fino a quel momento il rilascio dei lavoro dello studio erano stati distribuiti principalmente in Estremo Oriente, ovvero a Hong Kong e a Taiwan. Solo due anni fa vi è stata un'inversione di rotta. Innanzi tutto Il mio vicino Totoro fu rilasciato negli Stati Uniti. Subito dopo, la 20th Century Fox lo distrubuì in VHS, vendendo oltre 560,000 copie. Essere arrivato a tal punto nell'industria cinematografica statunitense è fenomenale per un film giapponese. Pom Poko, inoltre, fu scelto per rappresentare il Giappone agli Academy Awards come candidato per il miglior film straniero.
Come molti di voi sapranno già, per lo più in Francia, Porco Rosso fu distribuito in oltre 60 cinema. Marco Pagot, il protagonista, fu doppiato dal famoso attore Jean Reno. Difatti, poco prima era stato portato alla nostra attenzione il fatto che Miyazaki fosse fan di Reno e che amasse Enzo, personaggio da lui interpretato in La Grande Bleu. Non è necessiario quindi dire che gli è piaciuta la scelta.
Speriamo di poter portare in futuro molti film del GHIBLI in Europa e in Nord America. Finché una proposta che riceviamo è positiva e razionale, siamo felici di accettare. Come creatori di film d'animazione, ci farebbe piacere avere un vasto e felice pubblico, senza distinzione di razza o nazionalità; tuttavia, per poter rilasciare correttamente i nostri prodotti all'estero, vi sono molti ostacoli che devono essere superati. Molte proposte che riceviamo sono solo per vendere i nostri film in VHS o mandarli in onda in TV. Secondo noi, per priorità, i nostri film dovrebbero essere prima distribuiti nei cinema.
Ovviamente non permettiamo alcuna alterazione dei nostri lavori. Sfortunatamente non avevamo abbastanza sapienza ed esperienza quando uscì Nausicaä della Valle del Vento, poiché questo fu distribuito, a nostra insaputa, negli Stati Uniti in versione ridotta e con il titolo "I guerrieri del Vento". Se qualcuno di voi ha visto la versione tagliata, dimenticatevela!
Un altro punto che vorrei farvi notare è che lo Studio Ghibli non ha mai prodotto e mai produrrà un film con in mente strategie di marketing internazionale per potersi destreggiare nel mercato globale. GHIBLI continuerà a produrre film solo per il mercato giapponese. Solo se la situazione ce lo permetterà, potremo decidere poi di distribuire i film sul mercato internazionale.

Ghibli - il suo avvenire Modifica

Con I sospiri del mio cuore, rilasciato nell'estate del 1995, lo studio cercò di modificare i ruoli: a Miyazaki fu affidata la produzione del film e la sua sceneggiatura, mentre la regia fu affidata a Yoshifumi Kondō, che era stato il direttore dell'animazione de Una tomba per le lucciole, Kiki -. Consegne a domicilio, e Pioggia di ricordi; inoltre, stiamo sperimentando implementando le più recenti tecnologie digitali nei vari reparti. Dopo il completamento de I sospiri del mio cuore, lo studio ha iniziato la produzione del suo undicesimo lungometraggio, Princess Mononoke, che sarà rilasciato nel 1997. Questa pellicola, diretta da Miyazaki, sarà il nuovo punto di svolta del GHIBLI, poiché vi sarà un aumento degli effetti speciali in CGI.
Per quest'altro cambiamento, è stato costituito un gruppo specializzato in CGI ed è stato realizzato il sistema per le animazioni in CGI più banale. Contemporaneamente abbiamo invitato il direttore CG del Nippon Television Network, che aveva già lavorato con noi per Pom Poko, a unirsi a noi. I soldi investiti negli apparecchi ammontano, solo nel primo anno, a 100,000,000 yen. La tecnologia digitale, che aveva già dato buoni risultati ne I sospiri del mio cuore, verrà usata massicciamente in questo film. Essa darà una maggior profondità alle immagini, che finora parevano essere mere immagini bidimensionali piatte.
Nell'aprile del '95, GHIBLI inaugurò la East Koganei Village School of Animation, col compito di individuare e valorizzare, sotto la supervisione di Takahata, nuovi registi.
Non sappiamo se lo Studio Ghibli continuerà con lo stesso stile. Abbiamo sempre ritenuto ogni nuovo film come una nuova sfida. Continuare ad essere innovativi in termini di qualità, tecnologia, e formazione del personale è il primo e il più importante fattore per mantenere l'essenza del Ghibli.
Ciò conclude la mia narrazione. Se avete qualche domanda, sarò lieto di rispondermi; tuttavia sarò costretto a rispondervi in Giapponese.

Note Modifica

  1. Il testo è una traduzione libera di http://www.nausicaa.net/miyazaki/ghibli/history/index.html

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